venerdì 13 febbraio 2009

Le prime idee della Lista Reggio a 5 Stelle



*****Alcune idee per la Reggio del futuro -> Stop a degrado e illegalità, lotta alle mafie, investimenti sicuri e innovativi, salute e sociale, partecipazione*****

*****Lotta al degrado ed all’ illegalità*****

Censimento degli abitazioni sfitte e delle situazioni di illegalità. L’incontrollato aumento di popolazione ha creato numerose situazioni di disagio e degrado specie nei condomini. Controllare tutti gli appartamenti come qualcuno ha proposto è impossibile da realizzare. Oltre a sfruttare le segnalazioni dei cittadini si opererà un controllo sugli appartamenti che risultano sfitti (mancanza di evidenze contrattuali, stessi proprietari per più appartamenti, consumi elettrici e gas). In tal modo, oltre a favorire la riemersione del nero, si combatterà lo sfruttamenti di cittadini immigrati, la clandestinità e l’insediarsi della criminalità in basi logistiche. Rafforzare la positiva esperienza del coordinamento “interforze” tra le varie Forze dell’Ordine.

*****Lotta alle mafie*****

Appalti e subappalti on line con visure camerali delle imprese.
Centro Comunale unico di controllo. Numerosi uffici comunali e di altri Enti attivi sul territorio con compiti ispettivi in diversi settori: sicurezza sul lavoro, rispetto delle condizioni di appalto, regolarità delle concessioni, regolarità fiscale, ecc. Molte di queste funzioni vengono svolte da uffici comunali. Il progetto consiste nel collegare le segnalazioni multiple relative allo stesso cantiere ed attivare contemporaneamente tutti gli uffici e gli Enti interessati per svolgere appositi controlli. Uniti si vince.

*****Investimenti sicuri: dieci idee contro la crisi *****

Il debito pubblico di uno Stato praticamente fallito, la crisi di fiducia sui mercati finanziari, lacrisi e la disoccupazione crescenti generano un imperativo: non è consentito sbagliare gli investimenti. In questo ci distanziamo radicalmente dalle proposte di chi come l’attuale amministrazione con il sindaco Delrio o altri concorrenti elettorali vedono nelle “opere pubbliche e grandi infrastrutture (cemento ndr)” la ricetta per uscire dalla crisi. Questa ricetta in realtà porterà solo oltre a costi ambientali anche ulteriori debiti per le successive manutenzioni senza un ritorno garantito.
L’unica modalità per non commettere errori è impiegare le risorse finanziarie in investimenti con ritorno garantito, che creino posti di lavoro ed occupazione superiori alle alternative di spesa, che consentano la compartecipazione dei capitali privati ai progetti di investimento tali da garantire la massa critica sul mercato. Ecco alcuni esempi, le cui modalità di intervento sono tutt’oggi all’esame di un pool di 10 esperti tra ingegneri, tecnici del settore ambientale, economisti, docenti universitari.

1 – Energie rinnovabili e risparmio energeticoUna parte delle bollette pagate dai cittadini, quando non fuorviate verso gli inceneritori violando le norme Europee, ripagano la produzione di energie rinnovabili garantendo per un certo numero di anni attraverso il Conto Energia e i Certificati Verdi. La produzione di sistemi per il solare fotovoltaico, per la digestione anaerobica di fanghi e liquami, scarti organici ed altre tecnologie vedono molte aziende reggiane impegnate nel settore. A ciò si aggiunga la fase di installazione e manutenzione ed il ritorno in posti di lavoro a Reggio è ampio e garantito. La formula di fondi di investimento o BOC comunali finalizzati all’investimento consente la compartecipazione dei capitali privati. La realizzazione dei progetti sarà soggetta a bandi con assegnazione multipla e ricontrattazione periodica, così da selezionare i migliori fornitori di servizi ed escludere i prestatori d’opera inefficienti (BASTA COI MONOPOLI).Lo stesso vale per il risparmio energetico: ristrutturazioni finalizzate all’isolamento degli edifici, interventi cofinanziati negli impianti industriali (es.: apparati elettromeccanici) consentono ad Energy Service Companies (ESCO - società che guadagnano col risparmio sulle bollette dei clienti) di ripagare in maniera sicura e costante gli investitori (Comune + privati). Da qui la proposta di trasformare ENIA ENERGIA Spa in una ESCO.
2 – Recuperare, ristrutturare, rinnovareInvestimento pubblico=zero. Favorire le imprese edili avanzate e virtuose. Il nostro PSC (quello a Cinque Stelle) prevede di non consentire alcun nuovo consumo di suolo fino a che aree dimesse non vengano recuperate. Il nostro PSC aumenta le cubature in verticale di chi abbatte vecchi edifici esistenti (non storici) per realizzare edifici passivi, con consumi energetici vicini allo zero. Il nostro PSC rende più densa la città laddove ci sono dei “buchi”, non permette che perduri a lungo l’abbandono delle Reggiane, il nostro PSC restituisce aree verdi ai nuovi quartieri ghetto/dormitorio realizzati da questa e precedenti amministrazioni. Il modello da rilanciare è quello “Rosta Nuova” con quartieri con servizi, attività, negozi di vicinato che favoriscono la socialità e diminuiscono l’uso dell’auto. Ritorno economico: risparmio garantito dall’avere meno Km di fogne, strade, illuminazione pubblica, marciapiedi, piste ciclabili, servizi assistenziali, lavaggio e ritiro dei rifiuti domestici. Investimenti Zero, guadagno garantito.
3 – Rifiuti ZeroVerso un 2020 senza rifiuti, solo con materiali a ciclo continuo come programmato nelle più avanzate realtà della California. Il Comune favorisce il “Negozi del Riciclo” e la vendita diretta di bottiglie, barattoli e tutto ciò che ha un valore da parte del cittadino. Ovviamente, passando per raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, compostaggio , trattamento meccanico biologico, centri riciclo modello “Vedelago” e regalando ai reggiani i 200 milioni di euro risparmiati evitando di costruire il nuovo inceneritore e chiudendo Cavazzoli. Posti di lavoro (per un posto all’inceneritore-discarica se ne creano 15-20 nel settore del riciclo- Fonte Conai), materiali per le nostre produzioni, salute, risparmi. Un recente studio francese dimostra che l’incenerimento di rifiuti comporta infatti danni economici (incluse spese per la salute) che variano dai 4 ai 21 euro per ogni tonnellata bruciata.
4 – Trasporto pubblico ad alta frequenzaInvestire progressivamente sul potenziamento di alcune linee di autobus per rendere conveniente il trasporto pubblico, accompagnandolo con misure di restrizione al traffico privato graduali e concertate con i cittadini. Una volta accertato il ritorno economico in termini di biglietti venduti (2-3 anni di prova) ulteriore potenziamento e ulteriori limitazioni al traffico privato e alla disponibilità di parcheggi pubblici. Il biglietto dell’autobus (o l’abbonamento o la tessera dei nuovi sistemi della Regione) deve dare accesso alle bici comunali per un minimo di ore. Riconversione a metano/biogas (prodotto con impianti di compostaggio-digestori anaerobici locali) della flotta ACT.
5 – “Acqua di Reggio”, l’acqua del sindacoCompetere con i produttori di acque in bottiglia attraverso il marchio “Acqua di Reggio”, l’acqua del sindaco che esce comodamente dal rubinetto, senza mal di schiena e perdite di tempo. Il consumo di acqua in bottiglia rappresenta una delle principali fonti di produzione di rifiuti urbani e di spesa, perdita di tempo e disagi per i cittadini. L’acqua dei nostri rubinetti è già di ottima qualità e molto controllata, ben più delle acque in bottiglia, ma in diverse zone della città il suo “sapore” non la rende “competitiva” con le acque in bottiglia. Il Comune investe su pacchetti offerti da società che producono sistemi domestici di trattamento delle acque come un Gruppo di Acquisto (massa critica), le società forniscono un servizio ai cittadini più conveniente rispetto all’acqua in bottiglia, il ritorno economico viene reinvestito dal Comune in progetti di risparmio idrico, che evitano milionari interventi di potenziamento degli acquedotti. Eliminazione acqua in bottiglia dalle spese comunali (asili,scuole, enti). Circa 50.000 euro di risparmio annuo.
6 – Internet per tutti e telelavoroLa campagna “Un bacio in Stazione” è costata 25.000 euro, pochi reggiani l’hanno notata. Ipotizzando risparmi di scala e piccole quote pagate dai cittadini (costo del collegamento 10 euro mensili con WIMAX, 5 euro al mese per famiglia e 5 pagati dal Comune) si potrebbe garantire l’accesso a più di 8300 famiglie a basso reddito (circa 25.000 persone) con 500.000 euro all’anno, che renderebbero quasi inutili i volantini e le locandine informative stampati copiosamente ogni volta che l’attuale amministrazione fa qualcosa. I benefici alla comunità in termini economici e sociali sono facilmente prevedibili. L’investimento verrebbe esteso facilmente alle imprese che scommettono sul telelavoro, con benefici sul traffico e sulla qualità della vita dei lavoratori.
7 – Software liberoInvestire in professionalità, risparmiare in licenze. Il software open source permette di far funzionare meglio la macchina comunale semplicemente sostituendo i sistemi proprietari (a codice chiuso) con sistemi a codice aperto e gratuiti, pagando professionisti che migliorino il software invece di costose licenze di programmi pieni di bug. Zero investimenti in licenze, più posti di lavoro, più efficienza e sicurezza informatica della macchina comunale.
8 – No alla cassa integrazione, sì agli investimenti partecipatiMetodo giapponese, adottato dalla Toyota fin dagli anni 70: con la crisi non chiudere, ristrutturare (teoria dei muda in tempo di crisi, base del lean thinking). Nelle aziende il cui destino non è di chiudere, ma solo di rallentare la produzione (vedi caso IRIS) il Comune si fa promotore di investimenti, attraverso fondi finalizzati, per garantire la ristrutturazione degli impianti produttivi con progetti finalizzati. Esempio: revisione delle linee produttive, formazione sulla sicurezza, risparmio energetico di cui sopra. La ristrutturazione deve poter sfruttare il lavoro di parte degli operai-tecnici-impiegati ecc. destinati alla cassa integrazione. Si garantisce reddito a famiglie che potrebbero divenire morose nei confronti dello stesso Comune, si prevengono gli infortuni e le invalidità che gravano sul destino dei cittadini e sulle casse comunali, si investe per il rilancio di un’attività economica.
9 – Per gli studenti: una città attraente e viva tutto l’annoLuoghi di studio e di incontro aperti almeno fino alle 22, sanando la ferita creata all’ex Caserma Zucchi con una struttura che oggi è morta a tarda ora e quindi percepita come luogo non sicuro. 100 dottorati ogni 3 anni co-finanziati dal Comune in una spesa totale di 5 milioni di euro (compresi benefit) che possono cambiare il volto della città, verso un’economia del sapere, rendendo beneficio alle aziende innovative che hanno bisogno disperato di cervelli. Investire quindi sulle persone non in infrastrutture pesanti.
10 – I mercatini – filiera cortaRendere vivi tutti i quartieri con mercatini agricoli, mercatini dell’usato, mercatini artistici. Poche spese, grande ritorno in termini di vivibilità ed occasioni economiche. Sono le vere liberalizzazioni, in suolo pubblico e privato.

*****Salute e Sociale*****

No ai Baroni nell’Ospedale di Reggio.I casi più clamorosi di malasanità hanno di recente investito famosi policlinici universitari. Casi recenti e clamorosi di nepotismo sono stati denunciati anche a Udine e Padova. L’Ospedale di Reggio deve continuare ad essere un modello e rispondere alla crisi determinata dall’aumento di popolazione senza escamotage che non portano da nessuna parte. Sì alle attuali collaborazioni per l’inserimento di studenti delle scuole di specializzazione e per la scuola infermieri, ma si lascino fuori i baroni. Saremo vigili determinati nell’impedire queste degenerazioni.
Progetto Asilo dei Nonni. Partendo dalla centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni, si ipotizza la possibilità di un centro/nido che veda nel suo progetto proprio tale figura.Sempre diretto da figure professionali di riferimento quali pedagogisti ed educatori, i volontari nonni, attraverso un’adeguata formazione, avranno la possibilità di offrire il loro tempo per accudire i bambini, la loro compagnia e la vigilanza in tale ambito, così da essere un concreto sostegno alle famiglie.

*****Partecipazione dei cittadini*****

Consigli comunali/Commissioni consiliari in diretta streaming internet video/audio/testualeProgetti di Giunta aperti ai cittadini con il web. Ogni progetto della Giunta, durante l’arco di tempo del passaggio tra Commissione e Consiglio Comunale, sarà pubblicato sul portale del Comune ben visibile in un apposito servizio chiamato “Progetti Aperti – Governa anche tu” dove i cittadini potranno lasciare commenti e lanciare proposte migliorative. Il servizio “Progetti aperti” sarà accessibile per tutti i cittadini residenti nel Comune di Reggio già registrati come utenti dei servizi internet e tramite una password personalizzata che verrà distribuita.

No al Nucleare

Tutti devono sapere!

Sex Crimes and Vatican